
Se posso consigliarvi un film, ecco quello è Senza controllo con Clive Owen, Vincent Cassel e la ex moglie di Brad Pitt di cui ora non ricordo il nome. Bello, emozionante e d’azione. Ieri io e Nere sembravamo due invasate, saltavamo sul divano ad ogni scena, gridavamo al protagonista cosa doveva fare e capire. Che bello trovarsi a condividere la casa con una che si fa prendere dai film più di me! E pensare che l’aveva anche già visto! Alla fine sono andata a letto all’una, relativamente presto data la media di orario di Palafrugell. Sveglia alle otto e trenta, caffè solubile, biscotti, calze rotte e chiavi in mano. Prima scuola, seconda, terza. Quando cominciamo un cammino a tappe, e ci troviamo a pianificare l’ordine degli stop, in un certo senso abbiamo già fatto al nostra scelta. È sempre la prima. Così domani mi iscrivo ad un corso intensivo di spagnolo, due giorni alla settimana, due ore al giorno con diversi orari, due mesi di corso. Nuovo numero da giocare: DUE. Dopo una piccola tappa da H&M a comparare un cappello alla Annie Hall (sapete, incredibilmente in tre giorni, è sceso il freddo) mi ritiro a casa a pranzare. Alle tre esco di nuovo: direzione IKEA. Si perché non riesco ad aspettare l’arrivo dei miei tra un mese per le coperte. Stanotte stavo ibernando, il braccio mi si era congelato e comincia a colarmi il naso. Non che il freddo sia polare, però di botto si sente. Come succede qui spesso e volentieri, arrivare all’IKEA è semplice e comodo. Plaça de Espanya, qualsiasi autobus ti porta davanti all’IKEA. Per girare bene una città bisogna però munirsi di pazienza, umiltà e sorrisi. Così ho ottenuto due accompagnamenti da due signore carinissime che si sono offerte di avvisarmi alla fermata giusta. Anche gli autisti sono simpatici. Solo che qui DEVI pagare il biglietto. Mica come sul tre di Gratosoglio, anche siamo stati tutti capaci di prendere una multa anche lì. “Fermata IKEA”, scendo, mi guardo intorno. Non la vedo, non la vedo. Non la vedo perché ce l’ho sotto il naso.
Che mondo fantastico che è questo enorme prefabbricato blu. E poi è uguale ovunque. Gli stessi percorsi e gli stessi articoli. Così non ci perdi le ore ad ambientarti. Ma anche qui sono capace di passarci ore (e dico ore) comunque. Ci potrei vivere anche. Cambiare letto ogni notte, fare colazione ogni mattina in una cucina diversa e provare tutti i divani del mondo. Ma soprattutto mangiare polpettine svedesi ogni santissimo giorno. Mi ricordano quelle domeniche mattina, quando si tornava a casa dai giri mattinieri troppo tardi per cucinare e quindi vai di polpettine con marmellata di mirtilli e purè di patate! PIU-MO-NE! PIU-MO-NE! Che buono l’odore di nuovo! CU-SCI-NO! CU-SCI-NO! Non vedo l’ora di andare a dormire stanotte! Ah già, programmi per stasera? Nessuno. Mi devo attivare.
Buenas tarde!
goditi il piumone nuovo e buonanotteeeee :)
RispondiEliminaquando è nata mi avevano detto che era normale ma... mia figlia è pazza!... per fortuna!
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