Bene, di ieri sera posso solo dire che il vino era molto molto buono mentre stamattina non ho avuto nemmeno il tempo di svegliarmi (e chi mi conosce lo sa quanto tempo e quanti caffè servono per svegliarmi) e mi sono ritrovata catapultata in uno studio televisivo a farmi fotografare, con un numero in mano per una comparsata in un documentario. Grazie a dio non c’era bisogno di recitare, altrimenti mi sarei sotterrata immediatamente! Conclusione: i miei amici sono pazzi. Dopo questa immane botta di culo e una pizza al volo a casa dei ragazzi, direzione la mia casina! Guardandola bene, ma bene bene (intendo da vicino e con moooolto tempo a disposizione) è proprio una topaia. Non mi capacito di come una persona normale possa vivere in quelle condizioni. É lercia, sudicia! Nulla di irreparabile, però domani mi armo di spruzzino, guanti, scopa, insetticida e acido muriatico e vado a metterla a posto. Già oggi, anche se non la sento ancora “casa”, quando sono arrivati Raquel e Amar mi sentivo a disagio a ospitarli in quello sgabuzzino. Ah, ma domani donna di casa! Sperimentiamo..
DEVO assolutamente farmi una connessione internet, o rubarla a qualcuno (dato che qui a quanto pare il comunismo informatico dilaga a macchia d’olio) perché ho scoperto di essere fuori dal mondo senza! Mai provato la sensazione di avere il potere di comunicare o meno con chi mi pare. Come camminare per le strade senza conoscere nessuno.
Dopo un breve giretto a zonzo nei dintorni di casa mia, abbiamo trovato una fermata della metro, un parco bellissimo, due hotel e un cerveceria troppo carina.
É ufficialmente cominciato il fine semana e per stasera il programma è una festa in un barrìo poco lontano da qui, si sente già la musica dalla finestra mentre aspetto che Cristina ci chiami per la cena. Stanno diventando la seconda famiglia, sono gentilissimi e disponibili. Mangiamo in cucina, come se mi avessero davvero adottato!
Ora, scusate vado a perdermi nella notte che da lunedì si comincia la vita vera!
Diciamo che come primo sabato di festa è stato un disastro! Non ho messo in conto che con tutta la tensione accumulata e la stanchezza di girare tutto il giorno a piedi per questa enorme città mi avrebbero fatto crollare dal sonno!
Però non è stata malaccio come serata, tranquilla ma serena metà della quale è stata cosumata cercando di convincere Adri che quella camisa non stava per niente bene con con la maglietta sotto! Ma che ci vuoi fare, sta passando anche lui una crisi esistenziale ed è incasinato con la scelta dell’università. Mi sono addormentata a casa dei ragazzi, e una volta aperto gli occhi e ever notato che TUTTI dormivano ho preferito rimanere la piuttosto che prendere la metro da sola alle quattro del mattino per fare la bellezza di dodici fermate. Così quando finalmente dopo nove ore di sonno pesante ho avuto la dignità di alzarmi, ho scoperto il sole di Barcellona. Oggi è il primo giorno di bel tempo e questa cosa mi mette di buon umore e mi rasserena. Non c’è una nuvola e il vento fresco con un sole che spacca le pietre. Come dice il mio migliore amico: hace un calor de justicia!
Comunque, confido in sabato prossimo, dato che abbiamo già programmato una serata bomba al Razmataz.
La comprensione dell’idioma procede a gonfie vele, anche se quando parlo mi sento una tedesca nazista costretta a parlare in sardo! Però faccio divertire tutti, dato che nessuno mi risparmia correzioni e risate!
Ora fuggo nel mio rifugio e comincio a metterlo un attimino a posto studiando incastri vari tra letto e armadio. Un mobile vcchio avrà anche un’anima, ma un armadio a tre ante, alto il doppio di me in una habitacione grossa quanto il bagno di casa mia non è il massimo! Tenemos que tirarlo!
A domani, mi mancate tutti quanti
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