mercoledì 29 settembre 2010

DECIMOTERCERO DIA


Siamo a Martedi', sono qui da quattordici giorni, direi che e' giunto il momento di fare i documenti. E' un incubo essere cittadino straniero qui. Non lo sapevo e non lo immaginavo. Pero' ti sbattono da un ufficio all'altro, da un consolato all'altro delegandosi il problema. Cosi' oggi sono andata allegramente in giro per tutta Barcellona cercando un benedetto ufficio delegato della mia zona in cui fare il NIE, una sorta di codice fiscale di identificazione degli stranieri residenti qui, e l'impadronamento, documento dall'identita' a me sconosciuta ma fondamentale a detta di tutti. Primo ufficio, niente da fare. Devo andare al consolato. Ma dov'e' sto c***o di consolato? Speranzosa mi avvicino a due Mossos sulla rambla. E pensa te questi, chiamano il commissariato, chiedono l'indirizzo, tirano fuori una cartina e mi indirizzano. A Milano succede lo stesso? Al consolato mi spediscono al Governo ("al Govero?? che ci faccio qui??"). Mi faccio la mia bella ora di coda con numerino in mano mentre mi leggo il mio bel libro. Marlon Brando puo' sembrare un iracondo introverso e senza cuore, ma conoscendo la sua vita si comprendono molte cose. Comunque dopo la visita al Governo la fame inizia a farsi sentire e per la prima volta da quando sono qui mi sono regalata come ricompensa della mattinana faticosa un panino dal McDonald. Niente, non concludo niente. Ma grazie a dio esiste un sito creato da italiani (spaghettibcn.com) che ti fornisce tutte le informazioni possibili e immaginabili di questo mondo. Per digerire il paninazzo mi ci e' voluta una bella pennichella anche per recuperare le forze dalla sveglia all'alba per il lavoro di stasera. Peccato pero' che il concerto al Monroe27 di Adam Bomb, ex chitarrista dei guns'n'roses, che si prospettava un casino si e' rivelato un mezzo fiasco, con tanto di incazzatura pesante della star e vicini che minacciavano di chiamare la polizia. Come da noi, quelli che vivono in centro, in zone belle che hanno locali sottocasa (cosa che per la maggior parte di loro e' solo un bene), fanno storie se alzi un decibel in piu' la musica. Che poi stiamo parlando di musica. Che mondo sarebbe senza?

Bene, aspetto che i miei amici mi vengano a prendere e cominciamo un tour per locali sbrigandoci ad entrare prima della una e mezza perche' cosi' e' gratis. Alla fine, annoiati, ci dirigiamo verso la stazione dei bus notturni, ma..OH-OH e' gia' cominciata la vaga, niente autobus. A questo punto ci concediamo un ritorno da signori: prendiamo un taxi. "Salve, noi dovremmo andare a casa, ma abbiamo solo sedici euro. Ci porti fin dove riesce, per favore!". Cos¡ si conclude la serata, con un freddo porco nelle ossa e il sapore del vino in bocca.


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