L’ultima sigaretta alla vinestra con vista sulla Sagrada Familia e sulle gru che oramai fanno parte della stessa. Pioviggina non poco e sto imparando a capire che il temo di Barcellona cambia in un secondo. Mi ricorda qualcuno...
Stamattina la Raqui mi ha portato all’università, che posto stupendo! Credo sia un ex monastero, tutto rimesso a posto con mille ragazzi in giro. Mi è quasi venuta voglia di studiare... Un caffè e un bodadillo al volo e via a camminare su e giù per la rambla lasciando curriculum ovunque. “Puedo dejar un curriculum?” Speriamo che qualcuno si faccia vivo!
Consiglio n° 4 (o cinque??): mai partire con una sola carta di credito (e grazie mamma!) Quella fottuta PostePay, che per quanto possa essere comoda è comunque un servizio delle poste, joder, possiede un tetto massimo di uscita giornaliero (250euri) e se non avessi avuto l’altra carta col piffero che pagavo l’appartamento! Comunque, sistemato il problema senza risparmio di chiamate su chiamate alla mamma che come al solito sistema tutti i problemi del mondo (arigrazie), sono andata all’appuntamento con Nerea e Marta per pagare tutto e..... ORA LA CASA è NOSTRA!
Dopo averla pulita a fondo (naturalmente mi sono presa il compito di sistemare la cucina) e dopo aver messo da parte tutto quello che dobbiamo buttare, non è poi così male! Ieri ero là da sola e la cosa mi sconfortava, ma quando ho realizzato che ora è casa mia, puff, tutto sparito! sabato si va all’ikea, dopo un difficilissimo convincimento dei ragazzi ad accompagnarci, a comprare il restante. E domani mi trasferisco definitivamente! La luce in camera mia non è poi così male, ha un nonsochè di intimo la pioggia non batterà mai sulla mia finestra. Buona cosa questa!
Per venti anni sono stata sempre sotto il tetto di altri, o a casa dai miei o ospite di altre famiglie. Ma domani comincio realmente la nuova vita da sola, o per lo meno con persone nuove. Anche se le vecchie mi mancano comunque (si, anche tu Fuffo!).
Sto scoprendo che questa è una città colorata. Sembra che gli abitanti siano daltonici. Abbinano i colori come gli pare e sembra che non gli importi. Qui non conta chi sei, ma quello che sei. Ogni cosa possiede un’anima, non conta che faccia schifo o che sia vecchia. Mica il consumismo che c’è da noi. Sempre cose di buon gusto però.
È vero, per vedere le cose come stanno realmente devi allontanarti e guardare tutto da lontano.
Però stando lontana mi sto dimenticando la lingua italiana. Non mi vengono i termini e ogni tanto mi trovo a pensare in spagnolo e sempre nei pensieri mi correggo! ODDIO! Miglioro si, però cappero l’italiano non toglietemelo!
Comunque, il mio divano è comodo e chiunque abbia gana di allontanarsi un pochino per capire meglio le situazioni è il benvenuto!
Consiglio n°6: trovare una canzone per ogni giorno aiuta a colorarlo. Oggi mi sento A Thousand Miles domani chissà!
Ora direi che è giunto il momento di andare a docciarmi dato che se mi lanciassero contro un muro ci rimarrei attaccata come takeshi’s Castel (chi ha orecchie per intendere, intenda) da tanto sudore appiccicaticcio ho addosso.
Que asco!
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