venerdì 24 settembre 2010

NONO DìA



Ieri sera gran festa tra le strade di Barcelona e guarda caso il punto di ritrovo è in Plaça Real, una delle mie preferite. Ho fatto un patto ieri sera: a trent’anni avrò una casa proprio in quella piazza.

Oggi invece Parque du Guell altro posto magico. Su quella terrazza sembra che si fermi il tempo e ti trovi catapultato in un mondo parallelo, in cui è normale che una ballerina di flamenco tutta agghindata impartisca lezioni nel messo di un’arena polverosa a fianco di un eunuco che si crede un bronzo di Riace. Sì, proprio normale. Poi però basta girarsi per tornare al mondo reale e vedere l’immensa e imponente Barça che si staglia contro un mare che si perde nel cielo. Oggi c’era vento e i capelli erano disordinati. Ma che bellezza passeggiare per quei viottoli ombrosi. Mi sentivo in pace perché quel posto è un brulicare unico di gente, ma è come stare da soli, ognuno nei suoi pensieri e ricordi. Si quando la polvere mossa dalle scarpe sale e si perde nel vento un fiume di ricordi invade chiunque. E sono quasi tutti belli, perché in questo posto non esiste tristezza. Mi hanno raccontato che esiste una teoria secondo la quale l’umore di una persona può cambiare quello delle persone che lo circondano. Ecco perché adesso sta andando tutto così bene.

Oggi ho cominciato a revisionare le mie priorità, sarà lunga però non spreco energie per chi non le merita. Non è superbia la mia ma davvero credo che la vita sia una dare e avere continuo, con disinteresse certo, ma non siamo niente pretendendo senza donare anche solo una minima parte di attenzioni.

Stasera concerto di Belle and Sebastian in una vecchia fabbrica di birra, entrata gratuita e birra a tre euro.

Che dite, passate a trovarmi?

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