Oggi sciopero totale. Niente metro, niente supermercati, niente luce, dicevano. Girava voce che ci sarebbero stati numerosi casini per le strade di Barcellona. Vetrine rotte e scritte sui muri. Dicevano di non uscire di casa, di non andare a fare la spesa e di non andare al corteo. Invece la metro funziona con servizio ridotto, i supermercati sono quasi tutti aperti e la corrente elettrica va eccome. Sono passionali qui, passano da un estremo all'altro. Mi sarebbe piaciuto andare a manifestare, ma lo avrei fatto solo per passare il tempo. Non conosco le ragioni e non conosco abbastanza questo popolo per sentirmi unita ad una manifestante al mio fianco, per tenere uno striscione con altri catalani e per gridare cori che nemmeno capirei. Pero' mi sono venuti in mente tutti i cortei che abbiamo fatto al Manzoni. Quello in cui Fede si e' fatto pestare, quelli in cui la Chia era sempre in prima linea, quelli in cui finivo con la Giava a fare cartelloni dalle scritte illeggibili al cantiere. Tuffo nel passato e non rinnego niente, mi sono piaciuti quegli anni con voi. Davvero. Programma di oggi: una mostra. Mezzo di trasporto: bicicletta. Luogo: Parc Montjuic. Diversi sono stati i problemi nell'arrampicata sulle scale per arrivare alla Fundacio Juan Miro' ma alla fine ce l'abbiamo fatta! Un giardino spettacolare ci aspettava in cima e la vista della citta' al tramonto era spettacolare, cosi' abbiamo deciso di fermarci un po' li', dopo aver scoperto che il museo era chiuso per la vaga general. Quindi niente, due chiacchiere su una panchina e di nuovo a casa. Ora Pizza e filmetto e a letto presto, domani ci ritentiamo con i documenti. Pensatemi sempre tanto, mentre staro' in fila in qualche sconosciuto ufficio postale aspettando il mio turno circondata da vecchietti puzzolenti. Amen.
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